Vuoi imparare a fare il barman?

Anche se nel linguaggio comune sono due termini usati in maniera equivalente, la figura del barman e del bartender hanno caratteristiche e prospettive diverse. Queste caratteristiche si esemplificano specialmente nei corsi di barman e bartender: nel primo caso la formazione si basa su tecniche tradizionali e per niente acrobatiche, focalizzandosi sulle ricette dei cocktail. Nel secondo invece si forma una figura che riesca a gestire velocemente e in maniera coordinata un grande afflusso di pubblico e che non è focalizzato sulla preparazione di cocktail a regola d’arte.

preparazione cocktail

La preparazione dei cocktail ha infatti bisogno di un percorso di formazione molto preciso per poter esercitare una professione che è sì molto richiesta, specialmente nelle grandi città e nei periodi estivi, ma che soffre anche di un mercato molto saturo.
Per questo motivo bisogna quindi formarsi in maniera completa e in una varietà di ricette e tecniche. Anche se con l’andare degli anni si sono create molte scuole di pensiero gli strumenti del mestiere rimangono invariati il più delle volte.
Dal classico shaker fino allo strainer, ci sono moltissimi strumenti che devono essere conosciuti a fondo per poter imparare il mestiere di barman.
La speed bottle, per esempio, è un versatore solitamente in acciaio che viene usato principalmente per i succhi di frutta e ne permette il dosaggio preciso durante il premix.

Un corso per barman quindi è più indicato per chi vuole lavorare con calma sul gusto e il mix di long drink e cocktail e cerca impiego in locali come i bar di grand hotel e vuole evitare il bancone di discoteche e affini. Come già scritto, il mercato è difficile ma ha anche un turnover molto veloce e stagionale: con la giusta dose di abilità e sapienza commerciale ci si può imporre anche in situazioni anche molto vantaggiose, a patto di riuscire a mantenere un livello adeguato nel tempo: il turnover infatti è anche dovuto al logorio dell’essere perennemente in contatto con il pubblico. Per questo mestiere è assolutamente indispensabile infatti avere una pletora di soft skills per poter gestire situazioni sempre diverse e a volte complesse. Il tatto e la capacità di mediare con il cliente sono sicuramente dei tratti che tutti i gestori di bar e locali cercano nei potenziali barman e possono fare la differenza tra un barista normale e una star del bancone.