Arrow: una storia italiana

Arrow è un’azienda italiana che produce scarichi e terminali per moto fin dagli anni 70.
La storia incomincia con Gianelli, che unisce la sua passione per le gare di motocross a quella del tuning e al miglioramento delle performance delle moto. Grazie al vantaggio di conoscere di prima mano le moto e i bisogni dei piloti nelle competizioni sportive, Giannelli elabora i primi scarichi e fonda Arrow a metà degli ani 80.

Gli scarichi da competizione Arrow fanno il loro debutto nel campionato di motocross e moto fuoristrada fino ad arrivare alla classe 125 e la collaborazione con il già campione del mondo Michele Rinaldi.  Dopo solo un paio di anni incominciano ad arrivare i successi nella classe 500 con Jobe, pilota belga che corre in quel campionato a fine anni 80.

Nel frattempo la produzione di scarichi Arrow aumenta e arriva anche nei mercati amatori, che vengono conquistati dalle prestazioni e dai materiali Arrow.

Gli anni 90 per gli scarichi Arrow

Negli anni 90 arriva il definitivo successo degli scarichi e dei terminali Arrow che conquistano i mercati esteri e molti titoli in pista in tutti i campionati e competizioni in cui sia presente una moto, che sia da cross o da pista. Parker, Biaggi, Bertolini sono solo alcuni dei nomi dei piloti che portano il marchio Arrow sullo scarico della propria moto da competizione.

Sulla fine del secolo la spinta innovativa di questa azienda italiana continua fino alla fondazione della sezione ricerca e sviluppo che testano sempre nuovi materiali e nuove impostazioni per fornire le massime prestazioni possibili. Con il 2000 questi reparti si dotano di tecnologie 3D e possono testare più approfonditamente prestazioni e resistenze dei terminali. Da qui incomincia l’adozione di materiale sempre più raffinati come la fibra di carbonio e la vetroresina per aumentare la capacità degli scarichi.

Non è un caso che le marche più blasonate del motociclismo come Guzzi, Aprilia, Triumph abbiano scelto Arrow come preferred Partner per la dotazione degli scarichi sulle proprie moto.